Formazione Aziendale

Bonus formazione 4.0 Aziende; un’opportunità da non perdere

Le aziende che sostengono spese per la formazione del personale dipendente nell'ambito delle tecnologie 4.0, possono usufruire di un credito d’imposta ad hoc.

La legge 178 del 30 dicembre 2020 interviene nuovamente sul credito di imposta formazione 4.0 introdotto originariamente dalla Legge 205 del 27/12/2017 e più volte modificato, estendendo il riconoscimento dell’agevolazione fino al periodo in corso al 31 dicembre 2022.

L’agevolazione consente di finanziare le spese del personale impegnato in corsi di formazione e del personale impiegato come tutor o docente, i costi di esercizio (spese di viaggio, materiali e forniture, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature) e le spese generali.

Tra le spese ammissibili rientrano al 100% anche le spese sostenute per l’attività di certificazione dei costi sostenuti da parte di un professionista iscritto al Registro dei Revisori Legali fino ad 5.000 euro (a patto che non vengano superati i limiti massimi annui previsti per le spese agevolabili).

C’è la possibilità di affidarsi a soggetti esterni abilitati per le attività di formazione o possono essere erogate internamente tramite il personale dell’azienda. 

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Attività formative agevolate

Le attività formative devono riguardare i temi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security
  • Sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Sistemi di visualizzazione e realtà aumentata
  • Robotica avanzata a e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

Sono invece escluse dal beneficio le attività di formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per adeguarsi e/o conformarsi a normative obbligatorie (es: salute e sicurezza sul luogo di lavoro, protezione dell’ambiente, ecc.). 

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Misura del credito d’imposta

La misura del credito d’imposta varia in relazione alle dimensioni dell’impresa: al 50% per le piccole imprese con un tetto massimo annuo di 300mila euro, al 40% per le medie imprese con un tetto massimo annuo di 250mila euro, al 30% per le grandi imprese con un tetto massimo annuo di 250 mila euro.

Nello specifico la misura del credito di imposta aumenta al 60% (indipendentemente dalla dimensione dell’impresa ma all’interno dei limiti massimi annui previsti) nel caso in cui le spese ammissibili siano relative alla formazione di categorie di lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati (con riferimento al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017).

Rispetto al passato è più semplice usufruire del credito in quanto non è più richiesta la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.

Come si accede al Bonus 

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile, esclusivamente in compensazione mediante F24 da presentare attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (codice tributo 6897), a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono sostenute le spese ammissibili (previo adempimento da parte dell’impresa degli obblighi di certificazione previsti).

  • Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare: una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;

  • L’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;

  • I registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Le imprese che vogliono usufruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta con il solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

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